Per poter applicare concretamente i concetti di base dell' Epistemologia Operativa, proponemmo nei primi anni '80 i Laboratori di Epistemologia Operativa (LEO®): volevamo infatti dar vita a dei "luoghi" ideali di scoperte, riflessioni e formazione cognitiva dove, usando attività metaforiche da noi progettate e con una precisa metodologia che si è affinata negli anni, si potesse entrare veramente a contatto con il proprio personale modo di conoscere e rielaborare quindi le conoscenze di cui ciascuno è portatore.

I LEO® si sono progressivamente strutturati sino a diventare delle strategie precise di intervento formativo, il cui obiettivo principale è la presa di coscienza, attraverso la sperimentazione attiva, dei processi di elaborazione della conoscenza e del rapporto che si stabilisce con essi. 
Costruiti ogni volta "su misura" in funzione del contesto e della domanda istituzionale, delle conoscenze da elaborare e del pubblico al quale si rivolgono, i LEO® riuniscono un certo numero di piccoli gruppi di adulti attorno a delle attività concrete, specialmente inventate e confezionate ogni volta su problematiche diverse ma sempre rispondenti ai princìpi teorici e metodologici dell’ Epistemologia Operativa.
E' attraverso queste attività che i LEO® (oggi un marchio registrato) favoriscono la sperimentazione delle mosse cognitive, delle strategie del sapere e, attraverso il ricorso sistematico alla metafora, l'esplorazione simultanea di diversi livelli di realtà. Poiché infatti le attività concrete proposte contengono sempre una valenza metaforica, esse portano inevitabilmente chi le sperimenta a trasporre l’esplorazione in atto anche su altri ordini di realtà (situazioni di vita professionale, personale, sociale, privata, pubblica, ecc.) inizialmente non contenuti nell'attività stessa ma a lei collegati analogicamente.

I Laboratori LEO® sono costituiti da materiali, spazi, tempi e attività concrete, individuali e di gruppo, organizzate in modo tale da massimizzare, presso chi vi partecipa, la probabilità di emergenza di nuove forme di organizzazione della conoscenza. 
L'uso della metafora in particolare, intesa non tanto come figura di stile ma piuttosto come vero e proprio strumento cognitivo, è una caratteristica importante dei nostri Laboratori. E oltre ai diversi livelli di sperimentazione che il pensiero metaforico permette di realizzare, la struttura del LEO® prevede anche la messa in opera, sempre in parallelo, di diversi livelli simultanei di osservazione, allo scopo di moltiplicare ancora di più le occasioni di meta-riflessione dei partecipanti. In particolare, viene effettuata sistematicamente una "osservazione epistemica" dei lavori di gruppo, e le riflessioni così raccolte sono poi restituite in plenaria.

Il LEO® si configura dunque come uno strumento plastico, adatto non solo all'esplorazione attiva di tematiche di diversa natura, ma anche alla sperimentazione e alla ricerca di modi nuovi di pensare i problemi. 
Per raggiungere tali obiettivi abbiamo elaborato uno strumento metodologico particolare, chiamato "traslazione metaforica": il tema che si vuole studiare viene approcciato dopo essere stato tradotto in diverse azioni ed attività che rappresentano delle metafore di questo tema.
La traslazione metaforica produce quello "spiazzamento" necessario ad ogni presa di coscienza cognitiva, e permette inoltre di esplorare il tema scelto in modo approfondito ma anche sorprendente e… piacevole!  Dopo questo tipo di esplorazione, il tema da cui siamo partiti ci sembrerà non solo più comprensibile, ma ci mostrerà anche degli aspetti che non avremmo mai sospettato prima.

Per realizzare un LEO® occorrono, secondo le tematiche da trattare e le esigenze istituzionali, da un minimo di due giorni ad un massimo di quattro giorni.
Dai primi anni '80 ad oggi, il LEO® ha riscosso un crescente successo: numerosissimi sono stati i Laboratori realizzati in contesti formativi e di ricerca, su committenza di diversi enti pubblici e privati, in Italia e all’estero (grandi imprese commerciali, banche, comuni, regioni, sindacati, amministrazioni pubbliche, scuole di diversi ordini e gradi, agenzie socio-sanitarie, università, etc.).  Inoltre, in molte di queste organizzazioni sono stati effettuati nel corso degli anni più di un LEO®, e in numerosi casi dei progetti di accompagnamento–formazione di lunga durata.

Per ulteriori sviluppi vedasi:

  • Fabbri D. & Munari A. (1994): I laboratori di epistemologia operativaIn D.Demetrio, D.Fabbri & S.Gherardi: Apprendere nelle organizzazioni. Proposte per la crescita cognitiva in età adulta. (a cura di D.Demetrio) Roma, La Nuova Italia Scientifica, 239-251.
  • Fabbri D. & Munari A. (2005): L'epistemologia operativa. In F.Merlini (a cura di): Nuove tecnologie e nuove sensibilità. Comunicazione, identità, formazione. Milano, FrancoAngeli, 260-268.