Il Centro Internazionale di Psicologia Culturale è stato fondato a Ginevra (Svizzera) da Donata Fabbri e Alberto Munari nel 1982.  E’ in quegli anni infatti che stava prendendo forma questa nuova corrente di ricerca che fu poi presentata dai due autori nella loro opera Strategie del sapere: Verso una Psicologia Culturale, pubblicata per la prima volta nel 1984 e poi riedita e aggiornata nel 2005.

La missione principale del CIPC è quella di promuovere la ricerca scientifica nel campo della Psicologia Culturale, con particolare attenzione alla natura del rapporto che gli individui e i gruppi elaborano ed intrattengono con le diverse forme del sapere, scientifico e non, e più generalmente con la cultura.

In quest’ambito, il CIPC ha realizzato numerose ricerche, su commissione di enti pubblici e privati, ONG (Organizzazioni Non Governative), UNU (United Nations University), ministeri, amministrazioni provinciali e comunali, agenzie socio-sanitarie, in Svizzera, Italia, Francia e Ungheria.   A titolo di esempio, alcune delle tematiche specifiche studiate riguardano: la cultura d'impresa, la gestione del cambiamento, i modelli d'apprendimento individuali e in seno all'organizzazione, le strategie d'apprendimento nell'arco dell'età evolutiva, gli stili di formazione, la definizione delle competenze, le caratteristiche della cultura europea, ecc..
Per ognuno di questi ambiti il focus principale della ricerca ha sempre portato sulle caratteristiche del rapporto con il sapere che  l'individuo elabora e costruisce nel corso dell’agire quotidiano.

Dalla sua fondazione ad oggi, il CIPC ha organizzato anche, sia direttamente che in collaborazione con altre istituzioni in Italia e all'estero, dei convegni, Master, giornate di studio ed eventi pubblici, ai quali hanno partecipato studiosi provenienti da diversi ambiti disciplinari quali la biologia, la fisica, la logica, la matematica, la sociologia, la filosofia, l’epistemologia, le scienze dell’educazione e della formazione, e naturalmente la psicologia.
Tra i temi sviluppati in queste diverse sedi ricordiamo in particolare: le dimensioni epistemologiche e pedagogiche dell'opera piagetiana, il pensiero complesso, la complessità in ambito formativo, i rapporti tra sistemi di concettualizzazioni e sistemi di valori, le diverse strategie del sapere, i fondamenti metodologici dell'epistemologia operativa, l'elaborazione concettuale dell'ambiente in cui si cresce, si vive e si lavora, ecc...

Per ognuno di questi ambiti il focus principale ha sempre portato su di una reale interdisciplinarietà, appresa dall'esperienza del Centro di Epistemologia Genetica che Piaget fondò a Ginevra nel 1952, in cui ogni esperto in una disciplina è chiamato a dare il suo contributo a partire da una tematica proposta e condivisa, che in questo modo risulta approcciata sotto diversi aspetti, nei quali diventa estremamente interessante ricercare terreni comuni, zone ancora inesplorate, punti di vista inattesi.

Centre International de Psychologie Culturelle
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Suisse
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